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LA MIA MUSICA

 

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“entrando nel giardino dei frutti nani”

Roberto Marafante frequenta il Corso di Composizione Sperimentale al Conservatorio A. Casella dell’Aquila dal 1971 (Composizione: M° Giancarlo Bizzi –, Pianoforte: M° A. Neri – Storia della Musica M° C. Annibaldi )

 

 

 

 

Durante il periodo di studi particolarmente vivaci e creativi, fonda, nel 1972, insieme a Giorgio Battistelli, Erasmo Gaudiomonte, Gianni Trovalusci, Giancarlo Matcovich, Francesco Piazza, Paolo Giuliani (tutti amici e colleghi) del corso,

 

il  “Gruppo di Sperimentazione Musicale “Edgard Varèse”.

Il gruppo, alle sue prime manifestazioni pubbliche,  ha subito un grande riconoscimento critico e successo di pubblico, particolarmente inusuale per  il tipo di musica colta, contemporanea e sperimentale che persegue.

Seguono presto una serie di concerti ufficiali di grande impatto.

“Krapp:il Silenzio”

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  • Concerti al BEAT 72 (Roma 1976)
  • Concerto al TEATRO IL QUARTO (Milano 1976)
  • Concerto FESTIVAL “VIVERE COSI’” (Pesaro 1976)
  • Concerto 13° FESTIVAL DI NUOVA CONSONANZA (Roma 1976)
  • Concerto AUDITORIUM DELL’AQUILA (1977)
  • Concerto FESTIVAL TEATRO MUSICA (Roma, Teatro Argentina 1977)
  • Concerto Festival “RUMORE DI FONDO” (Pavia 1978)
  • Concerto per “CONCERTAZIONEtrasmissione della RAI (1978)

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“Permixio Maleficarum”

 

 

 

 

 

 

 

 

Il “Gruppo di Sperimentazione Edgar Varese” si scioglie e Roberto Marafante continua ancora per alcuni anni la sua carriera di compositore che prende varie forme, avvicinandosi sempre di più all’immagine e al teatro.

  • Collaborazione al concerto  di Luciano Berio per la SAGRA MUSICALE UMBRA   (Narni, Torino 1979) regia Luca Ronconi
  • Musiche di scena per lo spettacolo  “ATTA TROLL” di Julio Salinas (Roma  Estate Romana 1979)
  • Concerto al TEATRO IN TRASTEVERE (Roma 1981)
  • Concerto SALA DELLA PROVINCIA DI ROMA (Roma 1981)
  • Concerto AUDITORIUM DELLA RAI  DI ROMA (Roma 1981)
  • “DIES IRAE” oratorio scenico per soli, coro e percussioni (Roma “Sala Borromini” – “Chiesa Nuova” 1984 – 1985)
  • Musiche di scena per “MEDEA” di H. Muller (1986) regia Enrico Job

medea

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Catalogo Opere

Krapp: Il silenzio 4 lieder su testi di Becket per soprano e pianoforte preparato

Permixio Maleficarum per flauto, oboe, clarinetto e tromba e voce recitante

Cantata Profana  su testi di Peter Weiss, per voci miste e percussioni

Entrando nel giardino dei frutti nani per coro misto a cappella

Sestetto d’archi per due violini due viole e due violoncelli

Akropolis per due gruppi di suonatori di pietre,  percussioni di legno, armonica a bicchieri ,  due contraltisti amplificati.

Canto d’Amore per due flauti traversi

Uccelli per strumenti di invenzione, giocattoli, amplificazione e attori

Musica per un Commendatore, variazioni per Clavicembalo per 12 note sull’aria dal “Don Giovanni” di Mozart

Dies Irae – oratorio su testi dell’apocalisse per soli attori, coro attori, baritono, tenore, coro femminile, flauto, percussione e nastro magnetico.

Musiche per “Medea” per nastro magnetico e tre voci recitanti femminili

 

RASSEGNA STAMPA

“ L’occhio aperto e l’orecchio vigile trasformano le più piccole scosse in grandi esperienze”

Kandinsky: “ Punto, linea , superficie”

E l’oggetto può essere veramente singolare: … ora i suoni soffiati e le articolazioni consonantiche della voce umana (C’era una volta di Roberto Marafante) Su ciascuno di tali oggetti viene tessuto un discorso che ingloba  coerentemente  una pluralità di strumenti, anche tradizionali… ma più che i risultati conta la ricerca che a  quei risultati guida.

LA REPUBBLICA – Michelangelo Zurletti 11/02/1976

Il penultimo concerto è appannaggio del “Gruppo Sperimentazione musicale: Edgard Varèse” diretto da Giancarlo Bizzi. Saranno presentate composizioni di Gianni Trovalusci, Giancarlo Matcovich,Erasmo gaudiomonte, Roberto Marafante, Giorgio Battistelli, Francesco Piazza e Paolo Giuliani. Gli autori sono anche esecutori e si avvalgono di strumenti e strutture foniche di invenzione, ispirati da Kandisky…

L’UNITA’ – Erasmo Valente 7/11/76

… E’ anche evidente però che assumere un oggetto nel sonoro e renderlo sonoro vuol dire anche vanificarlo sonoramente per sempre. Certi oggetti cantano una volta sola. Dopo il pezzo di marafante (“Akropolis”) Nessuno potrà più esorcizzare i ciottoli come strumenti…

LA REPUBBLICA 16/11/1976 Michelangelo Zurletti

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1 comment

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